Ultima modifica: 24 Marzo 2020

DanteDì – 25 marzo 2020

Risultato immagini per dantedìPer celebrare il DanteDì (25 marzo 2020) vogliamo ricordare Ulisse Ribustini (1852-1944), un pittore perugino d’adozione, che dedicò 100 tavole illustrate alla Divina Commedia di Dante Alighieri.

Foto di Ulisse e Giuseppe Ribustini

Ulisse Ribustini (a sinistra) con il fratello Giuseppe

Ulisse Ribustini nacque a Civitanova Marche il 26 agosto 1852. Si formò all’Accademia di Belle Arti di Perugia (1867-1873) e, successivamente, a Napoli. Dal 1898 fino al 1906 fu titolare dell’Accademia di Belle Arti di Perugia, dove dal 1908 al 1913 insegnò ornato. Comprò una piccola casa in via della Viola, dove visse fino a 92 anni. Morì scapolo e quasi povero, il 16 giugno 1944.

Tra le sue opere più importanti, si possono citare le pitture nelle Chiese di Ponte della Pietra e di Santa Maria Nuova di Perugia, le tele di Altare della Chiesa del Ferretto a Castiglione del Lago, i Medaglioni, dipinti in bianco e nero raffiguranti i grandi letterati e musicisti umbri sui parapetti del Teatro Turreno, il fondale del Presepe alla Chiesa di San Filippo Neri, gli ornati neo-gotici della sala del Mal Consiglio al Palazzo dei Priori, gli affreschi nella Cattedrale di San Benedetto e la Cappella del Sacramento a Gualdo Tadino, con la cripta dove riposano le spoglie del Beato Angelo.

La Divina Commedia in cento tavole

Copertina del volume “La Divina Commedia in cento tavole di Ulisse Ribustini”, Perugia 1980

Intorno al 1914, Ribustini iniziò a lavorare alle tavole della Divina Commedia. In quel periodo cominciò a soffrire di una grave malattia agli arti inferiori, per cui era costretto a rimanere spesso in casa, dedicandosi con molta energia alla pittura. Ciò contribuì probabilmente a maturare in lui la decisione di lasciare l’insegnamento all’Accademia di Belle Arti.

Canto II del Paradiso

Illustrazione del Canto II del Paradiso, 1930. Giunta Regionale dell’Umbria.

Quando terminò “L’Inferno”, nel 1916-1917, volle esporre le 34 tavole e devolvere il ricavato della mostra alla Croce Rossa Italiana.

Le sue “Cento Tavole” della Divina Commedia sono state recuperate da parte della Regione dell’Umbria e pubblicate postume (Editrice Volumnia, Perugia 1980) a cura di Ottorino Gurrieri. Si tratta di un patrimonio prezioso, che riesce oggi a dare un’idea chiara delle doti di questo artista.

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