Ultima modifica: 13 Ottobre 2018

FAQ Alternanza scuola-lavoro

1. Quando un docente può presentare un progetto ASL?

In ogni momento dell’anno, purché sia coerente con uno dei 6 percorsi d’Istituto.

 

2. Quali sono i criteri con cui sono ammessi i progetti?

I progetti sono ammessi se sono coerenti rispetto agli obiettivi formativi descritti nel Piano in relazione ai 6 percorsi di Istituto.

 

3. Lo studente è autonomo e libero nella scelta dei percorsi?

Non del tutto. Pur tendendo a tale autonomia in vista della personalizzazione dell’offerta formativa, il ruolo vigile e propositivo dei docenti, in primis del consiglio di classe, resta imprescindibile.

 

4. A quanti progetti di alternanza può partecipare uno studente durante l’anno?

Ogni studente deve svolgere le ore previste dal piano per il suo anno di corso. Può farlo con un unico progetto di 60 ore o con due progetti di 30 ore ciascuno.

 

5. Come fa il consiglio di classe a sapere cosa fanno gli studenti, non essendo più previsto il tutor di classe?

Ogni tutor di progetto ha il compito di riportare tutte le informazioni sugli studenti coinvolti al referente alternanza. Il referente raccoglie i dati e, in concomitanza con le riunioni dei consigli di classe, comunica ai coordinatori il quadro della classe.

 

6. Come va compilata la modulistica?

Poiché la piattaforma ministeriale opera esclusivamente online, tutta la modulistica va compilata in formato elettronico e inviata in formato pdf. Procedere altrimenti aggraverebbe oltre misura i compiti del referente e creerebbe numerosi disagi organizzativi.

 

7. Come si fa se alcuni documenti sono compilati o firmati in forma cartacea?

Fermo restando che tali eventualità andrebbero ristrette solo a pochi casi particolari e motivati, il tutor scolastico provvede a scannerizzare in formato pdf i documenti cartacei.

 

8. Cosa accade se uno studente non completa le attività previste da un progetto?

Se tale mancanza supera il 20%, l’attività non può essere validata e le ore non possono essere conteggiate allo studente. Dovrà pertanto recuperare le ore non svolte, se possibile nello stesso anno scolastico, altrimenti in quello successivo.

 

9. Che cosa accade se uno studente arriva alla fine del quinto anno senza le 200 ore di alternanza?

Non lo sappiamo. Stante la vigente normativa, potrebbe non avere accesso all’esame di Stato, o comunque riportare una valutazione negativa

 

10. Si può svolgere un unico progetto con tutta la classe?

Siccome la normativa prevede che le attività di alternanza debbano essere personalizzate, tale eventualità sarebbe da evitare. Tuttavia, se il consiglio di classe è favorevole, il Piano lo prevede.

 

11. Sono un docente tutor di 30 alunni, quanto verrò retribuito?

La retribuzione dei tutor sarà proporzionale al numero degli studenti che seguono nei percorsi di 30 ore (20 in quinto)

 

12. Uno stesso docente può essere tutor di più progetti?

Certamente. Se il docente propone più progetti, per ciascuno di essi svolgerà il ruolo di tutor scolastico.

 

13. Se un docente è tutor di più progetti, quanto verrà retribuito?

Indipendentemente dal numero di progetti, la retribuzione è proporzionale agli studenti coinvolti.

 

14. Se un docente è tutor in due progetti e uno stesso studente partecipa a entrambi, come viene conteggiato?

Lo studente è conteggiato due volte, poiché il tutor deve comunque operare su due progetti.

 

15. Se un docente è tutor di un progetto che coinvolge gli studenti per 60 ore, come viene retribuito?

In tal caso, ogni studente è conteggiato due volte.

 

16. Se un’azienda vuole attivare progetti di durata inferiore alle 30 ore, cosa accade?

Parte dell’attività (fino a raggiungere le 30 ore) si può svolgere a scuola o online. Se ciò non fosse possibile, gli studenti coinvolti dovranno integrarla con altri progetti.

 

17. Un docente che presenta un progetto di alternanza è obbligato a esserne il tutor?

No, ma se vuole che il progetto venga approvato deve trovare un docente disponibile a sostituirlo.  

 

18. È vero che d’ora in avanti saranno approvati solo progetti di alternanza scuola lavoro?

No. Ciò sarebbe scorretto e precluderebbe la possibilità di svolgere progetti con alunni del biennio. Siccome però le ore di alternanza sono obbligatorie per gli studenti, ogni altro progetto (ad esclusione dei PON) che coinvolge studenti del triennio dovrà rispettarne la priorità.

 

19. Non sono in grado di lavorare con documenti online, come posso fare?

Puoi rinunciare al ruolo di tutor oppure approfittare delle opportunità formative offerte dalla scuola e del supporto dei docenti preposti. Lavorare in squadra è meglio che rinunciare!

 

20. L’alternanza è inutile?

È attualmente un obbligo di legge. Come molte delle cose che facciamo, è inutile se viene fatta male e senza un progetto formativo.

 

21. L’alternanza sottrae tempo alle lezioni?

L’alternanza è, a tutti gli effetti, un’attività didattica. È compito della scuola costruire un’offerta formativa integrata e coerente. Laddove non fosse possibile integrarla con le lezioni curricolari, dovremmo tutti cercare di evitare che essa le ostacoli. Ad esempio, programmando le attività in periodi specifici, nelle pause didattiche, nel periodo estivo ecc.

 

22. Il tutor è obbligato a essere sempre presente presso la struttura ospitante?

La normativa non lo prevede. Se la struttura ospitante lo richiede, il docente non è comunque obbligato. In ogni caso, il docente non riceverà alcuna retribuzione aggiuntiva per tali attività.

 

23. Uno studente vorrebbe svolgere un progetto con un’azienda non convenzionata. Si può fare?

Si possono stipulare nuove convenzioni in ogni momento dell’anno, purché il relativo progetto sia approvato dalla commissione.

 

24. Uno studente si è comportato male e la struttura ospitante vuole interrompere il progetto.

È un’eventualità possibile. In tal caso, è opportuno tentare di ricucire il rapporto di collaborazione e, se è necessario, si sospende l’attività dello studente con valutazione negativa.

 

25. Uno studente segnala gravi scorrettezze da parte della struttura ospitante.

Ogni attività svolta in alternanza è regolata da convenzioni e patti formativi. Ogni violazione in tal senso deve essere immediatamente segnalata e, se necessario, sanzionata. Nei casi più gravi è prevista la revoca della convenzione e la segnalazione in piattaforma.

 

26. Tutti i docenti possono presentare moduli progetti?

Sì. Sarebbe opportuno che tutti i docenti, di tutte le discipline, presentassero moduli progettuali, al fine di differenziare e personalizzare quanto più è possibile l’offerta formativa della scuola. 

 

27. Un modulo progettuale può essere inserito in più di un percorso?

Certamente. Ogni modulo sviluppa delle competenze. Se al modulo partecipano studenti di più indirizzi, o se si intende sviluppare competenze specifiche, occorre inserire il modulo nei percorsi attinenti. In tal caso, per ogni gruppo di studenti si compilerà un progetto formativo distinto. Ad esempio, se ho un modulo che include sia studenti di moda che di pittorica, lo posso inserire nei percorsi 2 e 4. In tal caso, dovrò compilare il progetto formativo 3.2 (per gli studenti di moda) e 3.4 (per gli studenti di pittorica).