Venticinque Volti

“Donne cadute spesso per mano di uomini, talvolta familiari, trasformati in efferati aguzzini”

“Venticinque sono i volti privi di sembianze definite, 25 sono le donne uccise in provincia di Perugia negli ultimi decenni, volti che emergono dal vuoto, vuoto di valori e di sentimenti positivi, vuoto pieno di solitudine e di sofferenza, il vuoto lasciato dalla morte, silenzio greve di rumore”

“25 volti sono le impronte dei nostri visi, coperti da un sottile velario intessuto d’amore e di dolore, che si fa simbolo della sparizione, del nascondimento, dell’assenza e della perdita. Le maschere sospese immobili nella fissità della fine evitano la memoria dell’antico rito funerario quale ultimo ricordo del dipartito nella sua effige sepolcrale”

“Croci rosso sangue come X cancellano i volti ormai in decadenza, segni brutali che esperiscono l’assenza, unica testimonianza di un epilogo drammatico e definitivo che accomuna le vite spezzate qui raffigurate”

“Lo spazio lasciato vuoto dalle maschere è occupato solo da croci insanguinate senza un volto di riferimento, per rimarcare la sequela senza fine di questo tragico sterminio”

“Mia per sempre”

Queste le parole dei ragazzi del Liceo “B. di Betto”. L’opera, curata dai docenti Stefano Baldinelli, Rita Fortunelli, Valerio Niccacci, è stata realizzata dagli studenti, indirizzo Arti figurative e pittura.

In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne l’Associazione C.A.P. 06124 Aps, in collaborazione con Udi Perugia ha organizzato un corteo che partendo da Piazza del Bacio ha attraversato alcuni luoghi perugini considerati non troppo “sicuri”, con la richiesta del diritto a vivere e frequentare in piena libertà ogni spazio pubblico.

Dalla piazza si è attraversato il parco della Verbanella per arrivare a Piazza Birago. Ciò nell’attesa che la cultura, l’educazione, la società in genere riesca a far percepire la differenza sessuale come un valore da rispettare e condividere. Il Liceo artistico “B. di Betto”, la cui sede, via Canali, è situata lungo il percorso del corteo, ha partecipato allo stesso con la Preside dott. Emanuela Palmieri insieme a Docenti e studenti.

E.B. 

Di seguito una sequenza fotografica che illustra la fase preparatoria dell’opera.

 



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